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1- Le ragioni di Socrate
di Matteo Perlini, alias Epicurus
Sarà bene esporre quali sono i principi
primi di Socrate. Tali principi non sono sindacabili, determinano
se fuggire oppure no. Ogni soluzione non dovrà essere in contrasto
con essi.
I principi
base di Socrate:
a. “Non bisogna mai agire ingiustamente”
b. “Non bisogna nemmeno rispondere a un’ingiustizia
con un’altra ingiustizia”
c. “Se si ammette che una cosa è giusta, bisogna farla”
d. Lo stato è necessario per il vivere dell’uomo .
Gli argomenti
di Socrate pro cicuta:
1. Lo Stato perde la sua efficacia se un qualsiasi privato infrange
le sue leggi quando gli pare.
2. I patti erano di rispettare le sentenze emesse.
3. Allo Stato si deve tutto: la nascita, la crescita, l’educazione,
etc… Quindi si deve un rispetto persino maggiore di quello
per i genitori. Socrate, essendo figlio dello Stato, non può
pretendere di fare allo stato quello che lo Stato può fare
a lui. Infatti, verso il padre o il padrone non si parità
di diritti: “ai rimproveri non potevi rispondere, alle percosse
non potevi, a tua volta, percuotere, nulla di tutto questo.”
4. Lo Stato ci può mandare in guerra a combattere (e morire),
quindi perché non si dovrebbe accettare anche di morire per
una sentenza? Bisogna obbedire ciecamente al volere dello Stato.
5. Non esiste impedimento ad andarsene dalla propria patria, “ma
chi di voi rimane, riconoscendo il nostro modo di amministrare la
giustizia e gli affari dello Stato, si impegna all'obbedienza di
ciò che noi comandiamo”. Dato che Socrate ama la propria
patria, allora Socrate deve obbedire allo Stato.
6. Gli amici di Socrate, aiutandolo, rischiano l’esilio e
di esser privati dei loro beni.
7. Se fugge in un altro Paese gli si presentano due opzioni: o può
recarsi in un luogo di persone oneste, ma tutti lo guarderebbero
con disprezzo, oppure può recarsi in un luogo di persone
disoneste, ma allora di che parlerebbe Socrate? E che vita sarebbe
vivere tra i disonesti?
8. Se scappasse per i suoi figli, allora non potrebbe portarli con
sé perché li costringerebbe a vivere da stranieri.
Se li affidasse ai suoi amici, allora non cambierebbe nulla alla
sua morte.
9. “Non tenere in maggior conto i figli o la vita o qualunque
altra cosa al mondo, più della giustizia”.
10. “Se, invece, tu ora risolverai di morire, sarà
perché sei stato ingiustamente trattato, ma non da noi Leggi,
bensì dagli uomini; se, invece, fuggissi, rendendo vigliaccamente
ingiustizia per ingiustizia, male per male, trasgredendo ai patti
e agli accordi stipulati con noi, facendo del male a chi meno lo
meritava, cioè a te stesso, agli amici, alla patria e a noi”.
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