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3- Tirando le somme
di Matteo Perlini, alias Epicurus
Vorrei fare un’osservazione riguardo le argomentazioni di
Socrate, le argomentazioni (7), (9) e (10) commettono tutte (almeno)
l’errore nel cadere nella fallacia logica della petizione
di principio: cioè si assume in precedenza quello che si
vuole dimostrare. Quindi in queste tre argomentazioni si assume
che Socrate sbaglierebbe evadendo, e così se ne deduce: nella
(7) che verrebbe trattato con disprezzo dai giusti; nella (9) che
andrebbe contro la giustizia; nella (10) che Socrate compie ingiustizie
verso i suoi amici e verso sé. Ma se stiamo cercando di dimostrare
proprio se sia lecito che Socrate evada, non è certo corretto
assumere a priori che non egli non debba scampare la morte fuggendo.
Come ho già detto, le mie contro-obiezioni
a Socrate già mostrano come Socrate stia sbagliando, in due
diversi sensi importanti ed indipendenti:
· neppure una sua argomentazione è a favore della
sua morte;
· alcune sue argomentazioni – la (6) e la (8) –
se sviluppate e corrette, sono a favore della sua evasione.
Quindi è stato dimostrato che Socrate potrebbe
evadere, inoltre è stato dimostrato – in alcuni punti
– non solo che potrebbe, bensì che dovrebbe (cioè
il non tentar di fuggire rappresenta una opzione non percorribile
da Socrate). Comunque, aggiungo un’ultima cosa, un’ulteriore
argomentazione a favore della tesi che Socrate dovrebbe fuggire:
(11) è facile morire per i proprio ideali, ma è molto
più difficile, ma anche molto più utile, vivere per
essi. Quindi Socrate dovrebbe vivere per cercare di migliorare la
società in cui vive, questo, dato il suo temperamento virtuoso,
costituisce un imperativo morale e la sua inadempienza rappresenta
di certo un atto intollerabile dal punto di vista di Socrate.
Continua nell'Appendice sugli --> Operatori
logici
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