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C'è una relazione
tra conoscenza e comportamento, tra razionalità e etica?
Questo è il tema del Protagora di Platone,
che si sviluppa analizzando i temi dell' insegnabilità della
virtù' (309a-334c), e dell'
unità della virtù' (347a-362a).
traduzione di riferimento:
Platone, "Protagora", in Opere complete vol. 5, trad.
di Francesco Adorno, Biblioteca Universale Laterza, Bari 1992.
Situazione
Socrate racconta a un amico la sua recente conversazione con il
famoso sofista Protagora, in visita ad Atene:
Socrate sta accompagnando il giovane Ippocrate da Protagora, del
quale il ragazzo vorrebbe essere allievo. Socrate si offre quindi
di verificare la preparazione del sofista.
Protagora si definisce "maestro di virtù", dando
inizio all'analisi del concetto di virtù, e della possibilità
che questa, nelle sue varie forme, possa essere trasmessa tramite
insegnamento. A questo tema si intreccia quello della unità
della virtù, cioè l'uguaglianza di tutte le singole
virtù.
Come sono collegati questi due temi e come si sviluppano nel corso
della discussione?.
Percorso
La dimostrazione dell'unità della virtù e dell'uguaglianza
delle sue parti avviene tramite la falsificazione di una tesi di
Protagora: "le parti della virtù hanno una tal disposizione
tra di loro da non esservene alcuna simile all'altra" (Prt.331
e).
Questa tesi è collegata alla questione se la virtù
sia insegnabile: infatti "cercare di dimostrare come tutto
sia scienza, la giustizia, la temperanza, il coraggio, [...] è
l'argomento migliore per mostrare che la virtù è insegnabile"
(Prt.361 b).
Schema
Insegnabilità della virtù
Unità della virtù
giustizia = santità
sapienza = saggezza
giustizia = sapienza
coraggio = scienza
Il ruolo della scienza
nella condotta umana
Il coraggio come
scienza del temibile
Conclusione
→ insegnabilità
della virtù
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